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“La casa non si tocca”, valanga di firme oggi in Senato

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Mentre nell’opinione pubblica prosegue il dibattito sulla punibilità di chi spara a un ladro che si introduce nella propria abitazione, l’Italia dei Valori ha deciso di fare sul serio e oggi ha depositato la proposta di legge in Senato con l’obiettivo di farla discutere a breve in Parlamento per rendere più facile la legittima difesa. Tre i punti cardine della proposta di legge di iniziativa popolare, firmata da un milione e duecentomila cittadini: il raddoppio delle pene per la violazione del domicilio, la possibilità per chi è in casa di “difendersi come può”, lo stop ai risarcimenti che in alcuni casi i cittadini hanno dovuto pagare nei confronti dei ladri.

“Meno felpe, più firme. Meno stelle, più firme”, sono gli slogan che scandiscono i militanti dell’Italia dei Valori, facendo riferimento a Salvini e Grillo, leader di Lega Nord e Movimento 5 Stelle, che sul tema più volte hanno preso posizione pubblicamente. Il segretario dell’Idv Ignazio Messina ha voluto sottolineare che il dato riguardante le firme raccolte è provvisorio: “Un milione per adesso, ma il numero potrebbe crescere ancora, c’è tempo fino al 16 agosto”.

Tra i firmatari della proposta di legge anche molti militanti della Lega Nord, ha spiegato Messina: “Un milione per adesso, ma il numero potrebbe crescere ancora, c’è tempo fino al 16 agosto”. Le firme sono state raccolte grazie a un incredibile passaparola: nei gazebo dell’Idv infatti sono state ‘appena’ 100mila, tutti gli altri si sono presentati spontaneamente nel proprio comune di residenza, chiedendo di poter aderire alla proposta di legge di iniziativa popolare e vi sono casi limite come quello di un comune valdostano dove i residenti, circa 500, hanno firmato proprio tutti, compreso il sindaco.

Nelle scorse settimane, a favore delle modifiche delle norme sulla legittima difesa si è schierato anche il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa: “Io non voglio mica il Far West. Non ho neanche il porto d’armi. E per nulla al mondo diventerei un guerrafondaio, al massimo posso agitare l’ombrello contro chi mi attacca. Ma sono un papà. E capisco bene come in questi anni la percezione del pericolo sia cambiata per un capo famiglia che, suo malgrado, si trovi in stato di forte emotività a dover difendere i propri cari da un’aggressione, in casa”.

fonte qui

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