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Profughi buttano il cibo offerto loro dal vescovo di Reggio Emilia

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A Reggio Emilia la presidente della mensa del vescovo denuncia: “Ci sono cinquanta o sessanta persone che vengono ogni giorno: prendono il buono pasto in albergo, forse lo rivendono, e poi vengono qui. Se non gli piace il cibo, lo buttano”

Un episodio grave e molto sgradevole insieme. Un gruppo di profughi ospitati a Reggio Emilia getta regolarmente il cibo che viene offerto loro alla mensa dei poveri allestita in vescovado.

La denuncia arriva niente meno che dalla presidente della mensa, Maria Chiara Visconti Gramoli, in un’intervista al Resto del Carlino. Che racconta come molto spesso a bussare alla mensa del vescovo siano profughi già inseriti nel piano d’accoglienza partito con l’operazione Mare Nostrum. Persone che quindi sono già in possesso di un buono pasto per l’acquisto di cibo.

Ciononostante in molti sono soliti presentarsi alla mensa allestita in episcopio, dove ” guardano se il cibo è di loro gradimento o meno. Poi se non gradiscono buttano via tutto“. E purtroppo, spiega la Visconti Gramoli, “è accaduto diverse volte”, da parte di “cinquanta o sessanta persone”. Tanto che ai responsabili della mensa è venuto il dubbio che queste persone possano rivendere il buono pasto.

Si tratterebbe peraltro degli stessi protagonisti del “caso della pasta scotta“: i profughi che si erano ribellati perché i maccheroni non erano abbastanza al dente.

“La carità è sorda, muta e cieca – spiega la presidente della mensa – Se c’è un bisogno noi accogliamo tutti. Ma se si viene qui con l’intenzione di fare confusione e buttare via del cibo assolutamente utilizzabile, allora non ci stiamo”.

http://www.ilgiornale.it/

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4 Risposte

  1. Pino scrive:

    Ma perché si continua a dargli buoni e pasti facciamo come i francesi e gli austriaci fuoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  2. Pirzio Bonazzi scrive:

    come non si può strare con la presidente della mensa del Vescovo…
    Il “troppo buonismo” diventa qualcosa di profondamente ingiusto …

  3. Gian Pietro scrive:

    Il.sima Presidente , quando certe cose vengono a gala, e sono di certezza unicaallore a questi signori con la s. prettamente minuscola, si deve far capire che certi comportamenti fanno mala a quella povera gente che ha veramente bisogno, mi riferisco ai nostri poveri italiani che non possono sbarcare il lunario. Le assicuro che questa gentaglia che ci stiamo portando in casa Nostro non meritano certamente tutta l’accoglienza che gli stiamo riservando…..Grazie ai nostri Pol…………….

  4. Bartolo scrive:

    Questi esseri sapessero quanti italiani gradirebbero avere i loro pasti.
    Ormai siamo al paradosso,questo grazie alla nostra classe politica che e’ ferrea con gli italiani,è molle con questi esseri,giovani grandi e grossi che potrebbero essere avviati a pulire strade,tagliare erbe,invece che bighellonare con telefonini di gran lusso.
    Solo in Italia succede questo,politici di merda

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