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Tra le macerie del terremoto, emerge un misterioso tesoro

pescara

A poche ore dalla scossa delle 3.36 verificatasi tra il 23 e il 24 agosto, una donna si era recata dai carabinieri per denunciare la presenza in una casa crollata a Pescara del Tronto, frazione di Arquata rasa al suolo dal sisma, di un ingente quantitativo di oro e preziosi. Successivamente, il 3 settembre, quel “tesoro nascosto” è stato recuperato e ora la Procura di Ascoli, che indaga per ricettazione, vuole vederci chiaro.

Oro, gioielli e orologi erano stati abilmente occultati tra le intercapedini delle mura in pietra dell’abitazione nella quale vivevano due anziani coniugi, entrambi morti nella notte del sisma. Ora gli eredi della coppia, che a Roma gestiscono un’attività di commercio di preziosi, rivendicano quei beni, ma la Procura ha deciso di sequestrarli, per stabilire la piena legittimità di quella rivendicazione.

Nell’area, il clima continua a essere di tensione:molte le scosse di assestamento, dopo le due – di magnitudo 3.9 e 3.7 – registrate nell’area di Norcia l’altro giorno. Anche stamattina, infatti, le popolazioni dell’area hanno avvertito distintamente una scossa di magnitudo 3.4, avvenuta alle 9.35, con epicentro tra le province di Ascoli e Macerata, a pochi chilometri da Arquata del Tronto, Montegallo e Castelsantangelo sul Nera.

Non si ferma neanche – purtroppo – la conta delle vittime: ieri pomeriggio, le prefetture di Ascoli Piceno e Rieti hanno comunicato al dipartimento della Protezione civile la morte di altre due persone, una di Amatrice e una di Arquata del Tronto, che in seguito al terremoto dello scorso 24 agosto erano state ricoverate in gravi condizioni. Ora le vittime complessive della tragedia che ha sconvolto il Centro Italia sono 297.

www.direttanews.it

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